AIA-FIGC Sezione Lovere
Via matteotti 1a, 24065 Lovere BG - Tel 035-962330 - Fax 035-4345354 - @
…l’arbitro ti porta nel mondo del calcio…
 

 

Ti piace il gioco del calcio ma non giochi in nessuna squadra?

Ti piacerebbe far parte di questo mondo in modo diverso e importante?

DIVENTA ARBITRO DI CALCIO!

L’Associazione Italiana Arbitri, svolge regolarmente i corsi gratuiti per essere
arbitri di Calcio.

I Corsi si svolgono direttamente a Lovere presso i locali della Sezione Arbitri in
Via Matteotti 1/a – ingresso atelier Tadini (1° piano).

Il corso, completamente gratuito, riguardante le Regole del Giuoco del Calcio dura solo 5 settimane (martedì e giovedì dalle 20.30 alle 22.00), non solo, al termine avrai tutti i requisiti per iniziare ad arbitrare subito i campionati dei settori giovanili per proseguire poi negli anni successivi, con capacità e attitudine anche nei campionati nazionali fino alla serie A!.
Anche la pratica di questo sport non ti costerà nulla perché in regalo riceverai la divisa, il regolamento,
cartellini, fischietto, e ti verrà corrisposto anche un rimborso spese per tutte le gare che arbitrerai ed anche una TESSERA FEDERALE che ti permetterà di accedere GRATUITAMENTE in tutti gli stadi d’Italia compresa la serie A.
Da arbitro svolgerai uno sport in un ambiente giovane, a contatto con altri ragazzi e ragazze della tua età; sarai in un’Associazione il cui impegno sportivo è considerato da tutte le Scuole Superiori come attività educativa, e quindi, debitamente certificato, può concorrere al cosiddetto CREDITO FORMATIVO.

Per ulteriori informazioni telefona ai n.ri 335 6304802 oppure 035 962330
o invia un email a lovere@aia-figc.it

…Come si diventa arbitri e quali sono le motivazioni che spingono ragazzi e ragazze a volerlo diventare?

Molti giovani si avvicinano all’ambiente arbitrale per far parte del mondo del calcio, per vivere le emozioni della partita, per acquisire notorietà o anche per stare con gli amici o per farsene di nuovi.
Queste ragioni iniziali non sono però sufficienti. Ad esempio, per i giovani direttori di gara è piuttosto inusuale ricevere valutazioni positive dalle squadre, dagli allenatori, dai dirigenti e dal pubblico e questo è per noi un grosso ostacolo al lavoro di formazione e crescita.
E’ necessario che un arbitro abbia allora un’elevata stima di sé e forti motivazioni, così da superare le critiche e la quasi totale mancanza di apprezzamenti delle altre componenti del mondo del calcio.
Per capire se arbitrare è facile o difficile occorre verificarlo sul campo: è l’invito che rivolgo a ragazzi e ragazze dai 15 ai 35 anni, idonei all’attività fisica agonistica, con tanta voglia di divertirsi e di crescere: “Vieni a fare l’Arbitro di calcio!”.

…Una volta che gli arbitri hanno superato il corso arbitrale, in quale modo vengono seguiti perché tra loro vengano scelti i migliori?

Il lavoro della Sezione è teso ad agevolare l’inserimento dei giovani, prestando loro l’assistenza ad una rapida e non traumatica posizione nei ruoli arbitrali.
Fondamentale è quindi il lavoro per aiutarli ad inserirsi nell’Associazione e per seguirli nella loro crescita, considerando i loro limiti e capacità.La Sezione è così la sede in cui il giovane arbitro si forma, si sviluppa e arricchisce la sua personalità di uomo ancor prima che di giudice sul campo.
Tale maturazione dell’arbitro, sia morale che tecnica, avviene grazie al rapporto, al dialogo, al confronto con i colleghi che l’hanno preceduto e che come nessun altro possono consigliarlo. E’ lo “spirito di gruppo” che ha sempre caratterizzato e che continua a caratterizzare la nostra attività.
Parlando poi di “carriera” l’arbitro è un po’ come il calciatore: inizia a dirigere gare delle categorie giovanissimi e matura esperienza e personalità sotto la visionature di un Osservatore Arbitrale (un ex arbitro che ha raggiunto i limiti di età per poter arbitrare, e che viene qualificato per poter giudicare un arbitro) il quale, all’inizio, si limita a dare consigli e suggerimenti quindi, allorché si diventa sempre più abili ed esperti, aiuta ad aumentare gradualmente di categoria sino a poter arrivare ai massimi livelli.